PayPal si rafforza in Europa: takeover sulla svedese iZettle

Il closing dell’operazione da 2,2 miliardi di dollari previsto per il terzo trimestre 2018: sprint sul fintech per le piccole e medie imprese. Il Ceo Dan Schuman: “Continuiamo a espandere la nostra piattaforma le aziende a vincere online”

PayPal mette a segno l’acquisizione più grande della sua storia con il takeover da 2,2 miliardi di dollari appena annunciato su iZettle, startup svedese del fintech, specializzata nello sviluppo di prodotti per le piccole e medie imprese come soluzioni di pagamento per dispositivi mobili e software di fatturazione.

Il closing dell’operazione è previsto per il terzo trimestre del 2018, dopo che saranno state ottenute tutte le autorizzazioni del caso e i via liberà delle authority regolatorie. Grazie a questa acquisizione PayPal avrà accesso a 11 nuovi mercati: “iZettle – spiega la società in una nota – diventa il centro europeo per l’eccellenza dei prodotti e i servizi di PayPal nei negozi”.

“Le piccole aziende sono il motore dell’economia globale – afferma Dan Schulman, Ceo di PayPal – Stiamo continuando a espandere la nostra piattaforma per aiutare a competere e vincere online, nei negozi e via dispositivi mobili”.

L’operazione, secondo le stime della società, andrà a diluire di 1 centesimo gli utili per azione pro forma preventivati per il 2018.

Con questa acquisizione PayPal apre la sfida a Square, la società guidata dal Ceo di Twitter Jack Dorsey, utilizzata dai negozianti per gestire pagamenti con carte di credito. iZettle è presente in 10 nazioni europee, tra cui l’Italia, ed è particolarmente radicata nei mercati di Regno Unito, Brasile e Svezia.

Mettendo le mani su quella che è stata definita la “Square d’Europa”, fondata nel 2010 e con headquarter a Stoccolma, che conta su oltre 500 dipendenti e che produce dispositivi e tecnologie usate da quasi mezzo milione di esercenti per accettare carte di credito. Il volume di pagamenti stimati dalla società per l’anno in corso è di 6 miliardi di dollari.

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Why PayPal bought a European start-up with IPO plans for $2.2 billion



Financial technology titan PayPal made its biggest ever acquisition on Thursday.

The firm bought Stockholm, Sweden-based payments start-up iZettle for $2.2 billion. That’s double the valuation it was reported to be looking to fetch with a listing on the Nasdaq in Stockholm later this year.

What is iZettle?

IZettle is a rival to Square, the U.S. fintech firm led by Twitter CEO Jack Dorsey, but only competes directly with the $21 billion company in the U.K.

The company makes small, wireless chip readers along with a number of other payment processing products. It recently launched a new product that lets small businesses build their own online stores.

The acquisition means that iZettle will no longer be seeking a listing of its own, something it “spent roughly a year” trying to achieve, according to Jacob de Geer, the firm’s chief executive.

“I think it’s important to clarify that since we started the company in 2010 we’ve been doing a lot of work with PayPal and the team at various capacities in terms of cooperation and partnerships,” De Geer said in a phone interview with CNBC on Friday.

“We’ve been struggling all along to get to the vision we’re aiming for in terms of helping small businesses and competing with the giants, and PayPal has in the area of 20 million merchants whereas iZettle has 500,000,” he added.

The company has so far failed to make a profit, but has said it wants to achieve positive consolidated earnings before interest, taxes, depreciation and amortization by 2020. De Geer said at the time of iZettle’s IPO announcement that it would look to draw in some slightly larger merchants.

Why did PayPal buy iZettle?

For PayPal’s Chief Operating Officer Bill Ready, the move is about increasing its payments presence among physical retailers.

“You do not want to give Jeff Bezos a seven-year head start.”
Hear what else Buffett has to say

“This phenomenon of in-store payments via mobile for small businesses, it’s a global phenomenon and there have been many players in the space,” Ready told CNBC. “Most of them though have been constrained to one or only a few countries.”

IZettle is currently present in 12 countries in Europe and Latin America, while PayPal operates in more than 200.

Ready said that, following the deal, PayPal would look to expand iZettle’s international presence further. “What I think is quite distinctive about this team is their ability to go serve small businesses on a multinational basis,” he said.

PayPal, a company worth almost $94 billion, is used by major retailers around the world, including Walmart and Best Buy. IZettle’s focus, on the other hand, is more on small-to-medium-sized firms.

E-commerce giant eBay dealt PayPal a blow earlier this year when it decided it would drop PayPal as its primary payments provider. The online shopping site chose a European start-up of its own, Adyen, to replace PayPal. Adyen is also reportedly seeking to list its shares.

PayPal’s Ready said that the investment in iZettle would give PayPal more of a “technical” presence in Europe.

“Europe contains many of our most important markets, we have huge presence in Europe already from a commercial perspective,” he said. “But one of the things that we think is fantastic is that his is going to create a European center of excellence for us on a technical perspective.”

He added: “We’ll now have an amazing team of engineers and product development and builders here in Stockholm to increase our presence in Europe from a technical perspective and help us build out many more capabilities.”

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Alibaba punta sulla piattaforma di vendita all’ingrosso Ordre



Ordre ha scommesso tre anni fa sulla vendita all’ingrosso di prodotti di lusso su Internet. Una scommessa che sembra vinta, poiché la piattaforma ha accolto il gigante Alibaba come “investitore strategico”, secondo un suo comunicato. I dettagli dell’operazione non sono stati svelati.

L’interfaccia della piattaforma Ordre – Ordre
Fondato nel 2015 dalla coppia Simon e Kirsten Lock, Ordre riunisce vari showroom di vendita all’ingrosso su Internet. Secondo l’azienda, la cui sede si trova a Hong Kong, Stella McCartney, Proenza Schouler, Thom Browne, Vivienne Westwood, Joseph, No. 21 e Paule Ka sono tra i nomi più recenti fra i 156 marchi entrati nella piattaforma.Annunciando l’investimento di Alibaba, Ordre ne ha approfittato per precisare che la sua percentuale di crescita è raddoppiata nel breve volgere di un anno. Il suo modello commerciale sottolinea il peso crescente assunto dall’universo digitale, non solamente nel campo della vendita diretta al consumatore, ma anche in quella all’ingrosso. Ordre propone degli showroom online innovativi che possono completare i circuiti wholesale abituali degli stilisti, soprattutto grazie alla presenza di immagini a 360 gradi e di contenuti in realtà virtuale.

I rivenditori dei quattro angoli del pianeta possono così scoprire dallo schermo del loro computer le collezioni dei designer più all’avanguardia e ordinare all’ingrosso dal web. Ordre spiega che la sua proposta è particolarmente adatta alle Settimane della Moda, perché permette ai buyer che non si sono potuti recare alle Fashion Week di fare affari con i marchi su Internet. Si tratta dunque di far risparmiare tempo ai compratori, ma anche di ridurre le loro spese e il loro impatto energetico, considerazioni sempre più importanti per i clienti dei rivenditori stessi.

Il cofondatore di Ordre, Simon P Lock, spiega che l’investimento di Alibaba “permetterà all’azienda di accelerare lo sviluppo delle sue tecnologie d’avanguardia, di apportare un valore aggiunto agli stilisti con i quali (essa) lavora e di aprirle delle porte sui mercati del lusso in Cina”.

Jessica Liu, presidente di Tmall, la divisione moda e lusso di Alibaba, puntualizza invece che questo investimento “rappresenta una nuova tappa nello sviluppo della (sua) presenza nel settore della moda”. E aggiunge: “Stiamo rafforzando la nostra posizione di partner privilegiato per i marchi che vogliono raggiungere i consumatori cinesi più agiati, attratti dal lusso internazionale”.

Alibaba prevede di completare la tecnologia sviluppata da Ordre coi propri dati e circuiti distributivi, come il recentissimo Luxury Pavilion, una piattaforma di lusso esclusiva, accessibile su invito e riservata alla clientela cinese.

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Netflix supera i 100 mld di capitalizzazione, spesa mktg a + 54%

Il noto servizio di streaming statunitense ha archiviato l’ultimo quarter del 2017 con sottoscrizioni in aumento al di sopra delle attese e si prepara a investire tra i 7,5 e gli 8 miliardi di dollari per le sue produzioni originali

Lunedì sera Netflix ha superato per la prima volta nella sua storia la significativa soglia di cento miliardi di capitalizzazione. La società nata nel 1997 dal genio di Reed Hastings come servizio di vendita e di noleggio film via internet è ora un colosso dell’entertainment globale. A spingere verso l’alto il titolo è stato il rilascio dei conti trimestrali al 31 dicembre del 2017: Netflix cresce, aggiunge nuovi abbonati nel mondo e negli Stati Uniti. E soprattutto viaggia al di sopra delle stime.

I dati

Negli ultimi tre mesi dell’anno scorso sono state 8,3 milioni le persone che hanno deciso di abbonarsi a Netflix, la quota più elevata nella storia della società, portando il totale a poco meno di 118 milioni di sottoscrizioni. La Borsa ha brindato e il valore delle azioni è salito ulteriormente per via di un outlook particolarmente positivo per il primo quarter del 2018. Venendo ai dati prettamente economici l’azienda ha fatturato 3,29 miliardi di dollari, mentre l’utile per azione si è attestato a 41 centesimi, in linea con le previsioni. Negli Usa le sottoscrizioni sono state 1,98 milioni, nel resto del pianeta 6,36 milioni, cifre superiori a quanto stimato in precedenza. Esattamente un anno fa Netflix registrava un utile di 15 centesimi e ricavi per 2,48 miliardi.

In aumento contenuti originali e pubblicità

Contestualmente l’azienda americana ha annunciato di prevedere una spesa tra i 7,5 e gli 8 miliardi di dollari in produzioni originali nel 2018: una cifra astronomica destinata ad aumentare ulteriormente nel prossimo biennio. “Crediamo che i nostri investimenti daranno i loro frutti”, ha dichiarato Reed Hastings nella conference call con gli analisti. Una strategia che porterà l’azienda ad aumentare il budget marketing globale di oltre il 50%, quasi un obbligo per sostenere i piani di crescita del leader assoluto dello streaming video. Una percentuale che in cifre si tradurrà in un deciso aumento dagli attuali 1,2 miliardi in 2 miliardi di dollari e motivata dai vertici di Netflix per via della sua efficacia. Secondo alcuni osservatori Netflix potrebbe presto introdurre la pubblicità, o modelli ibridi, per monetizzare una fascia di pubblico attualmente non raggiunta. Ma per ora sono solo ipotesi.

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7 moyens pour gagner de l’argent avec WordPress


 

1. Rebranding

Si vous avez récemment construit un site Web pour un client, vous pouvez leur proposer un projet de rebranding. C’est également une excellente raison pour recontacter d’anciens clients dont le logo, la typographie, la palette de couleurs et les images peuvent ne pas être aussi frais ou moderne.

2. Concevoir des cartes de visites

Pour les clients dont vous avez récemment achevé la conception du site web, ce serait une excellente idée d’en proposer à chaque projet. Pensez-y: ils ont une excellente présentation de leur site, mais maintenant, tout leur ancien contenu peuvent ne pas s’adapter au nouveau design. Ils pourraient se tourner vers un nouveau concepteur qui ne comprendra pas votre travail … ou ils peuvent vous demander de le faire ! C’est à vous de savoir exactement ce que vous voulez offrir, mais une carte de visite est probablement une bonne astuce pour commencer.

3. Design d’annonces

Pour les clients qui choisissent de faire monétiser leur site, profitez de cette occasion pour leur proposer des services complémentaires sur la conception d’annonces personnalisées. Plutôt que d’utiliser le design par défaut que leur plugin publicitaire offre, vous pouvez créer des annonces qui complètent leur nouveau site.

4. Design de la Newsletter
Nous passons tellement de temps à ajouter des formulaires de contact et d’abonnement aux sites de nos clients, les reliant à leurs auto-répondeurs . Mais savons-nous ce qu’ils en font ? Pour les clients qui collectent passivement ces prospects et ne profitent pas de cette occasion pour être en contact avec eux par le biais d’une newsletter, c’est le bon moment pour le faire. Tout ce qu’ils doivent faire c’est d’écrire le contenu et vous le concevrez.

Et s’ils ont une petite liste ou veulent commencer simplement, vous pouvez toujours utiliser un plugin pour newsletter qui se chargera de le faire.

5. Création vidéo animée

La vidéo est tendance en ce moment et il en sera certainement de même en 2018. Sauf si vous êtes un vidéaste, vous ne pourrez pas offrir de services de marketing vidéo à vos clients. Toutefois ce que vous pouvez faire, c’est leur proposer de créer des animations vidéos. Vous pouvez commencer par un plugin ou vous pouvez en créer un à partir de zéro.

6. Services de référencement

Chaque fois que vous créez un nouveau site WordPress pour un client, vous l’optimisez pour la recherche . Mais vous savez aussi bien que moi que Google ne dort jamais et met toujours à jour son algorithme .

Si vous aimez être au courant des derniers changements d’algorithme et que vous aimez analyser les performances des mot-clés sur un site, les services de référencement seraient une excellente option de vente croisée. Vous pouvez consulter les mots-clés de vos clients sur une base mensuelle, puis leur présenter une analyse de ce qui fonctionne, ou pas, et proposer comment cela peut être modifié.

7. Touche festive sur le site

Si les entreprises de vos clients offrent des services pendant les périodes de fêtes ou de vacances (comme les blogueurs culinaires autour de Thanksgiving et les sites e-commerce autour de la saison des achats de vacances),vous pourrez leur proposer de personnaliser leur site en y apportant quelques touches festives.

Il ne s’agit pas d’une révision totale du design, car vous ajoutez simplement des éléments festifs temporaires.

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Google investe nello streaming di Chushou

Negli ultimi mesi si è molto discusso se gli e-sport, ovvero i videogame giocati a livello competitivo e professionistico, possano essere considerati degni di entrare a far parte delle competizioni olimpiche. Anche Google sembra si sia interessata all’argomento e infatti come riporta Reuters ha finanziato Chushou, piattaforma di streaming cinese che si occupa proprio della trasmissione di contenuti dedicati agli sport elettronici. La cifra investita da Big G, che alla fine ha deciso di chiudere per sempre Project Tango, non è stata resa pubblica ma sarebbe piuttosto consistente.

Chushou è nata nel 2015 e in poco più di 2 anni ha già ottenuto un’utenza di 8 milioni di videogiocatori che trasmettono 250mila dirette delle loro sessioni di gioco al PC, console o smartphone. L’obiettivo di Google è quello di consentire alla piattaforma di espandersi anche al di fuori della Cina e consolidare la sua presenza in Asia dove gli e-sport sono molto popolari (In Corea del Sud in particolare). “Chushou ha costruito una piattaforma impressionante, dotata di una ricca base di utenti e creatori di contenuti in rapida crescita. Siamo emozionati di supportare Chushou attraverso questo investimento, aiutandoli a sviluppare i propri obiettivi e portando contenuti di grande qualità legati al mondo del gaming mobile in tutto il mondo”, ha dichiarato Frank Li, responsabile delle sviluppo per la divisione asiatica di Google.

Google questa volta non ha voluto acquistare direttamente Chushou ma si è limitata a fornirle un supporto esterno. Nulla vieta però che la collaborazione tra le due aziende possa diventare ancora più stretta. Il know how o le dirette della piattaforma cinese in futuro potrebbero essere sfruttate per la crescita di YouTube Gaming, che al momento fatica a competere con la rivale Twitch.

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Jack Ma announces $320m investment in Thailand as Alibaba beefs up presence


Alibaba is investing $320 million in Thailand as the e-commerce giant aims to tap Chinese consumers’ appetite for the Southeast nation’s agricultural goods and for its tourism market amid growing competition from rivals. China’s biggest e-commerce company is investing more than 10 billion baht ($320.20 million) in a “digital hub” in the Thai military government’s much-touted Eastern Economic Corridor (EEC), government officials said. Deputy Prime Minister Somkid Jatusripitak told reporters on Thursday that Alibaba‘s digital hub will be a platform that connects Thai agricultural products to the Chinese and global markets. Alibaba-backed Lazada is already present in Thailand and is one of the most popular e-commerce businesses in the nation of 69 million. Chinese rivals of Alibaba are also beefing up their presence in Thailand and Southeast Asia. In September, China’s second-biggest e-commerce firm JD.com Inc said it will form a $500 million joint venture in e-commerce and financial technology with top Thai retailer Central Group. And Kasikornbank Pcl said in 2016 it has formed an alliance with Tencent Holdings’ popular mobile messaging app WeChat to provide electronic payment services to Chinese visitors in Thailand. “Given Thailand’s unique strengths in people and culture, we are confident of its future,” Alibaba founder Jack Ma told reporters in Bangkok. Ma, who met with Thai Prime Minister Prayuth Chan-ocha, signed four memorandums of understanding with the Thai government on Thursday, covering trade, investment, support for e-commerce and tourism. Chinese tourists make up the biggest number of visitors to Thailand. Chinese accounted for nearly one-third of last year’s record 35 million arrivals which is expected to rise this year to around 10 million from 9.8 million. The $45 billion EEC project, situated near the Gulf of Thailand, is aimed at attracting high-tech investment and is a centrepiece of the Thai junta’s policy to boost growth. But it has struggled to attract foreign investment. Kanit Sangsubhan, secretary-general of the EEC committee, said that Thailand hopes Alibaba‘s investment in the project will result in other investments by its subsidiaries, business affiliates, and other Chinese investors. “It builds confidence, especially among Chinese investors,” Kanit told reporters.

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Steve Jobs’ final big idea comes to life



It is the giant ring bigger than the Pentagon and is designed with the obsession with detail that is behind every iPhone — right down to the toilets.

This is the building where Apple will create its next big thing.

The Apple “Spaceship” that will soon be home to 12,000 employees is set to be the world’s next architectural icon.

Four months before his death in 2011, Jobs’ final public event was not standing on a stage promising “one more thing” as he might have wished, but rather sitting at a desk putting the case for the new Apple campus to the Cupertino council in California.

Jobs told the council of his vision for the building, alongside the 280 freeway, on the site of a former Hewlett-Packard headquarters.

“We do have a shot at building the best office building in the world,” he said with trademark hyperbole.

“It’s a little like a spaceship landed.”

Apple, in typical secretive fashion, has not put a price tag on the building’s construction, although estimates have ranged from $3 billion in 2011, all the way up to $5 billion, according to MacWorld.co.uk.

Nicknamed the Spaceship during its construction, the 70-hectare site that opens to Apple employees next month has been formally named Apple Park.

Its details are stunning at both ends of the scale, from the world’s largest panels of curved glass that make up the walls to the smallest details such as the design of the door handles that reportedly took 18 months of meetings to choose and involved measurements down to the nanometer.

Reports of the brief to the building’s architects show how Jobs’ insistence on perfection in design has extended from Apple’s products to its headquarters.

No seam, gap or paintbrush was allowed to show; every wall, floor and ceiling had to be highly polished and the wood used in fittings had to be a specific type of maple and only the wood from the heart of each tree was allowed to be used.

The 3.7 miles of glass used on the exterior walls was bent and framed in Germany, using machines specially designed for this project, and then shipped over.

The campus is more than just the iconic four-story-high ring of glass.

It also has a stage from where Tim Cook will unveil the next iPhone in a 1,000-seat Steve Jobs Theatre built under a man-made hill beneath a glass cylinder entrance that is a 20 feet high and 165 feet wide.

Apple’s fitness focus, which is evident in the Apple Watch, extends to the building, with a “wellness center,” reportedly costing nearly $100 million, able to cater to Apple’s 20,000 employees who work in Silicon Valley.

The British architect firm Foster+Partners, who designed the building, also boast major projects including Wembley Stadium, London’s Millennium Bridge and New York’s Heart Tower.

Foster+Partners chairman Norman Forster has said the inspiration for the design was a London square where houses surround a park, although Jobs’ appreciation of the Main Quad at Stanford is also cited as a reference point.

The main building has a 17-megawatt solar rooftop, making it one of the largest on-site solar energy installations in the world.

It is also one of the world’s largest naturally ventilated buildings, designed to run for nine months of the year without heating or cooling.

The site is 80 percent green space and has been planted with 7,000 native plants and fruit trees including 1,000 trees dug up on the original site and stored during construction.

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Apple Park: l’ultimo sogno di Steve Jobs prende vita.



Apple Park il nuovo campus di Apple ha aperto i battenti dallo scorso aprile. Nei prossimi mesi più di 12mila dipendenti si trasferiranno nel centro dedicato alla creatività e all’innovazione voluto da Steve Jobs prima della sua morte.

È l’ultimo sogno di Steve Jobs che diventa realtà. Apple Park, il nuovo campus di circa 708.000 m2 apre le sue porte ai dipendenti. È partito il trasferimento dei dipendenti, degli oltre 12mila impiegati che a regime lavoreranno nel centro che, secondo il fondatore di Apple, diventerà un luogo dedicato alla creatività e all’innovazione.

Apple Park è costato 5 miliardi

Non hanno badato a spese i dirigenti di Apple per costruire Apple Park. Il costo di realizzazione, stimato in cinque miliardi di dollari, aveva fatto storcere il naso a più di un’azionista. Eppure per Tim Cook e per il compianto Jobs, la cifra è ben spesa e servirà a continuare a coltivare l’innovazione di cui l’azienda si è fatta portatrice negli anni. Apple Park, nelle loro idee, servirà ad attrarre i migliori talenti al mondo.

Durante l’evento di presentazione del marzo scorso, Cook ha spiegato qual è stata la vision di Jobs quando ha ideato il campus:

«La vision di Steve per Apple si estendeva ben oltre il tempo che ha trascorso con noi. Ha concepito Apple Park come un centro di innovazione per generazioni a venire», ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple.

«Gli spazi – ha proseguito Cook – di lavoro e i parchi sono progettati per offrire ispirazione al nostro team e apportare benefici all’ambiente. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di realizzare uno degli edifici a maggiore efficienza energetica al mondo e il campus sarà interamente alimentato da energia rinnovabile».

Il miglior ambiente di lavoro al mondo

Con quest’opera monumentale realizzata nel cuore della Santa Clara Valley, Apple punta a diventare il miglior ambiente di lavoro al mondo. Per farlo, ha pensato proprio a tutto. I numeri e i servizi di Apple Park sono incredibili: il campus include un centro per visitatori, una caffetteria aperta al pubblico, un centro fitness da 9300 m2, laboratori di ricerca e sviluppo. Lo Steve Jobs Theater, l’auditorium con oltre mille posti a sedere, costituito da un cilindro di vetro alto sei metri con un diametro di 50 metri.

Ma quello che più impressionano sono gli spazi verdi tre chilometri si sentieri, un frutteto, un laghetto, e più di 9mila piante autoctone.

Un campus alimentato da energia rinnovabile

Jony Ive, Chief Design Officer di Apple ha seguito i lavori che sono stati realizzati dallo studio di architettura Foster + Partners. Il team ha pensato di rendere il campus autosufficiente dal punto di vista energetico e, per raggiungere lo scopo, è stato creato un impianto fotovoltaico da 17 megawatt sul tetto, che è a oggi una delle più grandi installazioni di pannelli solari al mondo. Inoltre, anche per la ventilazione, Apple Park è progettato in modo da non richiedere né riscaldamento, né condizionamento per nove mesi l’anno.

«Steve ha investito così tanta energia nel creare e sostenere ambienti creativi e vitali. Abbiamo affrontato la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione del nostro nuovo campus con lo stesso entusiasmo e gli stessi principi di design che caratterizzano i nostri prodotti La fusione tra edifici incredibilmente complessi ed evoluti con distese verdi e ondeggianti dà vita a un splendido ambiente aperto che ispirerà le persone a creare, collaborare e lavorare insieme», ha dichiarato Jony Ive, Chief Design Officer di Apple.

Anche Amazon non sta a guardare

La “guerra” tra giganti dell’hitech non è solo sul mercato, ma si sposta anche sulla bellezza dei loro uffici. Se Apple Park è riuscito a catalizzare l’attenzione dei media di tutto il mondo, anche Amazon sta facendo parlare di sé per lo spettacolare edificio “biosfera” che sta costruendo a Seattle. La struttura sarà formata da tre sfere che sembrano delle serre. All’interno infatti, verranno ospitate più di 400 specie vegetali all’interno degli spazi divisi su cinque piani per un totale di circa 6038,5 metri quadri.

Le sfere saranno tutte comunicanti e il loro obiettivo sarà quello di facilitare la “socializzazione” tra uomo e natura.

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Top 10 bekannteste schwule Promis (Gay-Promis).

Im folgenden sind nur ein paar Namen von Homosexuellen prominenten. Sie sind nicht nur durch ihre Talente bekannt., aber lieber für Ihre Persönlichkeit.

1. T. R. Ritter (T. R. Ritter)

Theodore Raymond Knight – Amerikanischer Schauspieler, bekannt für seine Rolle als Dr. George O’malley in der Medizin-Serie “Grey’s Anatomy”. Er begann schon früh im Theater spielen. T. R. Ritter war auch eine Partei, die vielen anderen beliebten TV-Serien und Filme. Ritter – im freien Homosexuell.

2. Matt Bomer (Matt Bomer)

Matthew Bomer Stèjton ist bekannt für seine fantastische Leistung in im Fernsehen übertragenen Serile weißen Kragen. Diese Serie hat ihn sehr beliebt gemacht. Matt Bomer ist in einer Beziehung mit Simon Halls (Publizist) und die drei Söhne.

3. Marc Jacobs (Marc Jacobs)

Marc Jacobs ist ein berühmter Modedesigner und besitzt die Marke Marc Jacobs (mehr als 200 Einzelhandelsgeschäfte). Er ist auch der Creative Director von Louis Vetton. Marc Jacobs gehört zu den 50 die einflussreichsten Schwule und Lesben in Amerika. Er hat eine Menge von Klienten, Wer nicht nur seinen Stil der Arbeit schätzen, aber halte es für eines der besten Designer.

4. Zachary John Quinto (Zachary John Quinto)

Zachary Quinto – US-amerikanischer Schauspieler und Produzent. Er ist bekannt für seine herzlosen und spielt oft Schurken. Seine erste Rolle war in einer TV-show “Andere”. B 2011 Jahr, er öffentlich erklärt, seine Sexualität und im folgenden Jahr er über seine Beziehung mit dem Schauspieler Jonathan Groff erklärte.

5. Jesse Tyler Ferguson (Jesse Tyler Ferguson)

Jesse Tyler Ferguson ist berühmt für seine Rolle in der beliebten TV-Serie “Amerikanische Familie”. Er bekam sogar 3 Nominierungen für den Primetime Emmy Award Bester Nebendarsteller in einer Comedyserie “Moderne Familie”. B 2012 Jahres Jesse Tyler Ferguson angekündigt seine Verlobung mit Justin Mikita.

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